Politiche ambientali: confronto sul futuro delle Pubbliche Amministrazioni

di

Redazione Ricicla.tv
07/10/2016

Si sono avviati questa mattina, presso la sede della Camera di Commercio di Napoli, i lavori dell’incontro dedicato a “Le politiche per l’Ambiente in Italia. Sviluppo sostenibile, rischi ambientali, adeguatezza della pubblica amministrazione”. Un titolo ambizioso per un convegno che nell’arco della giornata vede tra i suoi relatori autorevoli esponenti delle istituzioni accanto ad esponenti del mondo scientifico ed accademico.

«Alla luce delle vicende purtroppo drammatiche che si verificano in Italia, il tema dell’ambiente è di estrema attualità – sottolinea Riccardo Realfonzo, direttore scientifico della Scuola di Governo del Territorio, tra i promotori della giornata insieme al CNR – noi abbiamo ereditato dal passato un sistema di leggi che se da una parte ha definito dei principi molto avanzati e positivi, dall’altra ci ha consegnato un’organizzazione molto complessa che per queste tematiche richiede una concertazione molto ampia tra i vari attori in gioco e quindi altrettanto complessa. Questo spesso incide sull’efficacia delle azioni messe in campo dalla Pubblica Amministrazione, ed è il tema centrale della giornata. Spesso il problema è politico ed è legato anche ad un carattere di litigiosità tra le istituzioni – aggiunge Realfonzo – ma a mio avviso c’è anche una questione normativa: c’è l’esigenza di una maggiore semplificazione che rimandi in capo a meno soggetti le decisioni in materia ambientale».

L’evento centrale della mattinata è stato infatti il tavolo dedicato al tema “Ambiente e Pubblica Amministrazione: controlli, sanzioni, difficoltà di governance” e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione, Raffaele Cantone, e del vicepresidente con delega all’Ambiente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola. Da parte di entrambi è arrivata nel corso dei lavori una netta bocciatura alla riforma del Titolo V della Costituzione, «figlia di una stagione nordista e leghista del Governo dell’epoca» come l’ha definita Bonavitacola, ma soprattutto causa principale dei costanti conflitti di competenze tra Stato Centrale ed Enti Locali. Proprio la materia ambientale – è emerso dalla sessione dei lavori – sarebbe alla base della stragrande maggioranza dei ricorsi alla Corte Costituzionale.

«Soprattutto in una regione travagliata come la Campania il tema vero è che le varie istituzioni dialoghino perché da una parte bisogna bonificare, dall’altra evitare che si facciano altri danni – ha dichiarato il presidente ANAC, Raffaele Cantone – su base nazionale è difficile individuare un filo rosso tra tutte le realtà in crisi sul tema dei rifiuti, invece, considerato che ogni territorio ha le proprie specificità: di certo il fatto che le crisi siano così diffuse denuncia un problema nazionale. È un settore che purtroppo vede un alto tasso di imprese infiltrate dalla criminalità organizzata, ci sono una serie di questioni di carattere generale che con le specificità locali vanno a intrecciarsi e proprio questo intreccio insieme ai conflitti di competenze non fa che andare a complicare il quadro».

Un caso specifico di conflitto di competenze è stato riportato alla ribalta proprio ieri, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo dello Sblocca Italia con il quale si dispone la realizzazione di 8 nuovi inceneritori in tutta Italia, uno proprio in Campania. La posizione della Regione, però, continua ad essere quella di un “no” secco: «Si tratta di una pianificazione che per noi è subordinata ai Piani Regionali, è un indirizzo programmatico che ha assunto su piano previsionale il Ministero dell’Ambiente – ha risposto sulla vicenda il numero due di Palazzo Santa Lucia, Fulvio Bonavitacola – ma la competenza sulla gestione del ciclo dei rifiuti fino a prova contraria è delle Regioni, che lo esercitano con leggi e con il piano di gestione dei rifiuti urbani: nel nostro Piano non sono previsti altri termovalorizzatori». A proposito di dialogo e litigiosità istituzionale, appunto.

Leggi anche

Biometano, via libera di Arera alla rimodulazione di costi di connessione

di

Redazione Ricicla.tv

Enti d’ambito, Luca Mascolo nominato presidente di Anea

di

Redazione Ricicla.tv

Cam strade, ecco le linee guida per imprese e stazioni appaltanti

di

Redazione Ricicla.tv

Riciclo della plastica, la petizione: no ai rifiuti extra Ue

di

Elvira Iadanza