Raccolta rottami, dall’Albo gestori ambientali via libera alla categoria semplificata

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Redazione Ricicla.tv
14/05/2018

Nuove semplificazioni in arrivo per gli operatori della raccolta e del trasporto di rottami metallici. Dal prossimo 15 giugno le imprese interessate potranno finalmente accedere alle tanto attese modalità agevolate di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali. Con una delibera pubblicata nei giorni scorsi, infatti, il Comitato nazionale dell’Albo ha istituito per loro una sottocategoria ad hoc: la 4-bis. Il provvedimento aggiunge un nuovo tassello al processo di regolamentazione dell’attività di raccolta e trasporto dei rottami previsto dall’articolo 1, commi 123 e 124 della legge 4 agosto 2017, la cosiddetta “legge sulla concorrenza”, in virtù della quale lo scorso febbraio erano già state introdotte dal ministero dell’Ambiente modalità agevolate di tenuta delle scritture ambientali (registri e formulari). Una serie di misure pensate soprattutto per permettere ai raccoglitori in forma ambulante di regolarizzare la propria attività, messa fuorilegge nel dicembre 2015 dall’entrata in vigore del “collegato ambientale”.

Oggi infatti chiunque trasporti con il proprio furgoncino il “ferro vecchio” raccolto ai bordi delle strade e in cantine polverose o i rottami prodotti da piccole manifatture, senza essere iscritto all’Albo nazionale gestori ambientali, sta violando la legge, rischiando sanzioni salate e un’accusa di gestione illecita di rifiuti. A partire da giugno prossimo, però, per questi soggetti sarà più facile mettersi in regola, se dimostreranno di possedere i necessari requisiti. Stando alla delibera, infatti, gli operatori che desiderino accedere alla nuova sottocategoria, oltre ad essere iscritti al registro imprese o al repertorio economico amministrativo, dovranno soddisfare i requisiti generali necessari per l’iscrizione all’Albo gestori ambientali, previsti all’articolo 10 del dm 120 del 2014. Occorrerà inoltre dimostrare la disponibilità di un veicolo o non più di due veicoli immatricolati ad uso proprio, la cui portata utile non superi complessivamente le 3,5 tonnellate.

All’azienda che possieda i requisiti idonei per l’iscrizione non basterà che comunicarli inviando il modulo allegato alla delibera alla sezione regionale o provinciale dell’Albo, che provvederanno a verificarli entro 30 giorni. In caso di esito positivo, all’azienda non resterà che versare la quota annuale d’iscrizione pari a 50 euro. Una volta iscrittasi all’Albo, l’impresa potrà accedere agli adempimenti semplificati introdotti lo scorso febbraio con decreto del ministero dell’Ambiente. Le imprese iscritte potranno trasportare un quantitativo annuo non superiore alle 400 tonnellate.

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