MUD 2026, nuovo modello in arrivo

di Redazione Ricicla.tv 08/01/2026

raccolta differenziata

Anche nel 2026 ci sarà un nuovo Modello Unico di Dichiarazione ambientale. Secondo quanto apprende Ricicla.tv il Ministero dell’Ambiente è pronto ad aggiornare il format per le comunicazioni sui rifiuti prodotti e gestiti nel 2025. La chiusura delle dichiarazioni slitterà a una data successiva a quella del 30 aprile


Il modello MUD è destinato a cambiare ancora. Secondo quanto apprende Ricicla.tv, anche nel 2026 – come nei cinque anni precedenti – enti e imprese dovranno confrontarsi con un aggiornamento del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per la comunicazione dei dati relativi ai rifiuti prodotti e gestiti nell’anno 2025. La pubblicazione del nuovo format, messo a punto dal Ministero dell’Ambiente con il supporto tecnico di Ispra, farà slittare il termine ultimo per la presentazionea una data sicuramente successiva a quella del 30 aprile 2026. Le dichiarazioni andranno effettuate in via esclusivamente digitale attraverso i portali MUD Telematico e MUD Comuni gestiti dalle Camere di Commercio.

Le informazioni disponibili al momento indicano poche e circoscritte modifiche, in linea con i leggeri adeguamenti registrati negli ultimi anni, senza una revisione complessiva dell’impianto dichiarativo. Gli interventi dovrebbero riguardare aspetti limitati del modello, per adeguarlo all’evoluzione del quadro normativo e regolatorio e alle ultimissime novità in materia di tracciabilità dei rifiuti. Il nuovo MUD sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale in allegato al DPCM di approvazione. In base alla normativa vigente, l’entrata in vigore del modello è attesa entro il 1 marzo 2026.

Negli ultimi anni la pubblicazione del nuovo MUD è spesso arrivata a ridosso o addirittura oltre le tempistiche ordinarie, lasciando imprese e professionisti in una prolungata condizione di incertezza. Una criticità più volte segnalata dagli operatori del settore, che evidenziano come i ritardi nella definizione del quadro dichiarativo rendano più complessa l’organizzazione delle attività propedeutiche alla compilazione, a partire dalla raccolta e validazione dei dati. In ogni caso, il termine di presentazione slitterà dal 30 aprile al centoventesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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