Rentri, fino al 30 giugno per l’attestazione della geolocalizzazione

di

Redazione Ricicla.tv
30/03/2026

C’è tempo fino al 30 giugno 2026 per adeguare i veicoli che trasportano rifiuti pericolosi con sistemi di geolocalizzazione, pena la cancellazione d’ufficio dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Dal 1 luglio 2026 l’obbligo diventa strutturale per iscrizioni e variazioni. Parallelamente, stop alle iscrizioni dei veicoli M1 e cancellazione dal 4 gennaio 2027, con impatto soprattutto sulle imprese in categoria 2-bis


C’è tempo fino al prossimo 30 giugno per attestare l’idoneità dei veicoli per il trasporto di rifiuti pericolosi dimostrando l’installazione a bordo di sistemi di geolocalizzazione. Dal giorno successivo, le sezioni regionali dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali procederanno alla cancellazione d’ufficio dei mezzi non adeguati. Lo prevede la nuova delibera adottata dal comitato nazionale dell’Albo per dare seguito allo slittamento temporale introdotto dalla legge di conversione del decreto ‘milleproroghe’, che ha prolungato fino a fine giugno la finestra per l’adeguamento ai nuovi requisiti tecnici per l’iscrizione in categoria 5.

Le istanze che dimostrino il possesso di sistemi di geolocalizzazione dovranno essere inviate per via telematica dal legale rappresentante dell’impresa. Le imprese con più veicoli potranno presentare istanze distinte per ciascun automezzo. A partire dal 1 luglio 2026 gli enti e le imprese dovranno attestare la presenza dei sistemi all’atto dell’iscrizione o contestualmente alla richiesta di variazione del parco veicolare relativamente ai mezzi iscritti in categoria 5 per il trasporto dei soli rifiuti pericolosi.

L’obbligo di dotare i mezzi per il trasporto di rifiuti pericolosi di sistemi di geolocalizzazione è stato introdotto con il regolamento del nuovo sistema informatico di tracciabilità Rentri, che aveva inizialmente fissato al 15 dicembre 2025 la data a partire dalla quale la loro presenza a bordo avrebbe rappresentato requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione in categoria 5. Successivamente, il comitato nazionale dell’Albo aveva fissato al 31 dicembre 2025 il termine ultimo per l’adeguamento, che ora viene prolungato al 30 giugno 2026. Resta immutata, invece, la data del 13 febbraio 2027, a partire dalla quale le imprese iscritte al Rentri che trasportano rifiuti pericolosi dovranno inviare al registro nazionale i dati sul percorso delle movimentazioni associati ai relativi formulari digitali.

Secondo quanto riferito a Ricicla.tv dall’ente del Ministero dell’Ambiente, il 99,4% delle imprese interessate ha già adeguato i propri mezzi alle nuove prescrizioni. Sul punto, l’Albo chiarisce che i provvedimenti di cancellazione già emanati dalle sezioni regionali restano validi e che “gli autoveicoli oggetto di avvenuta cancellazione – si legge nella circolare che accompagna la delibera – potranno essere reiscritti con apposita istanza telematica presentata a cura delle imprese” entro il prossimo 30 giugno.

Sempre in materia di requisiti per accreditamento dei mezzi all’Albo, con una ulteriore circolare il comitato nazionale ha comunicato alle sezioni regionali lo stop alle iscrizioni dei veicoli in categoria M1, come auto, o minivan fino a 8 posti. La decisione maturata sulla base di un parere espresso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in conformità con la disciplina europea di settore. A partire dal 4 gennaio 2027, quindi al termine di un periodo transitorio di poco più di 9 mesi, le sezioni regionali provvederanno alla cancellazione d’ufficio dei mezzi appartenenti alla categoria M1. Una disposizione che impatterà soprattutto sulle imprese iscritte in categoria 2-bis per il trasporto dei propri rifiuti, dove maggiore è la presenza di veicoli M1 utilizzati in modo promiscuo per la movimentazione occasionale e non professionale di piccole quantità di rifiuti.

Leggi anche

DIWASS, l’Italia conferma la deroga per l’allegato VII

di

Luigi Palumbo

L’Italia dice stop alla falsa plastica riutilizzabile

di

Elvira Iadanza

Biometano, via libera definitivo all’estensione delle tempistiche Pnrr

di

Redazione Ricicla.tv

Rifiuti organici, il riciclo migliora ma restano i nodi qualità e impianti

di

Luigi Palumbo