Il Ministero dell’Ambiente ha avviato la consultazione sulla revisione delle istruzioni per i nuovi modelli di registri e formulari, aperta fino al 17 novembre. Le modifiche mirano ad allineare le modalità operative ai chiarimenti già pubblicati e a semplificare la gestione digitale della documentazione. L’obiettivo è arrivare pronti al 13 febbraio 2026, quando anche il formulario digitale diventerà obbligatorio per tutti gli iscritti al Rentri
Tracciabilità dei rifiuti, arriva il fine tuning delle modalità operative. Come anticipato da Ricicla.tv, il Ministero dell’Ambiente ha messo in consultazione la proposta di revisione dei decreti direttoriali con le istruzioni di compilazione dei nuovi modelli di registri di carico e scarico e formulari. I portatori d’interesse potranno inviare al Mase le loro osservazioni fino al prossimo 17 novembre. L’obiettivo è quello di arrivare alla pubblicazione delle nuove istruzioni entro la metà di dicembre, quando si aprirà la terza e ultima finestra di iscrizioni al nuovo sistema informatico Rentri, quella dei produttori di rifiuti pericolosi con meno di dieci dipendenti.
La revisione delle istruzioni di compilazione dovrà tenere conto delle criticità emerse nei primi mesi di operatività dei nuovi modelli di registri e formulari, partiti lo scorso 13 febbraio per tutti i soggetti obbligati agli adempimenti sulla tracciabilità dei rifiuti. I soli iscritti al Rentri hanno dovuto tenere il registro in modalità esclusivamente digitale. Stando alla comunicazione della direzione generale ECB del Mase, gli aggiornamenti “hanno riguardato prevalentemente l’inserimento di integrazioni e modifiche per allineare il testo delle istruzioni a chiarimenti forniti attraverso le schede pubblicate sul portale Rentri, oltre alla correzione di refusi e all’introduzione di indicazioni utili per la gestione della documentazione e del formato digitale del Fir”.
La data chiave resta infatti quella del 13 febbraio 2026, quando per tutti i soggetti iscritti alla piattaforma Rentri scatterà la tenuta obbligatoria del formulario di identificazione in via esclusivamente digitale. Sarà l’ultimo, e più delicato, atto nel percorso di transizione alla nuova tracciabilità telematica. Da diversi mesi le software house che sviluppano gestionali per imprese e operatori del settore stanno lavorando all’integrazione delle API e funzionalità del Fir digitale, messe a disposizione da Ecocerved già da maggio 2024, così da garantire piena interoperabilità tra i sistemi aziendali e la piattaforma pubblica. È già disponibile sui principali store anche l’applicazione ufficiale del Fir digitale, sviluppata per gli utenti che scelgono i servizi gratuiti di supporto.
Nelle ultime settimane il Mase, insieme a Ecocerved e all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, ha incontrato più volte i rappresentanti del settore ICT, gli sviluppatori di software aziendali e le associazioni del mondo produttivo per fare il punto sullo stato di avanzamento e raccogliere feedback tecnici sul funzionamento delle interfacce e sull’usabilità del sistema. Proprio ieri è partito il ciclo di formazione gratuita dell’Albo sulle funzionalità del Fir digitale, che ha coinvolto circa 5.000 partecipanti. L’obiettivo è arrivare preparati alla scadenza di febbraio, garantendo che tutte le piattaforme informatiche delle imprese siano pienamente compatibili con il Rentri, per assicurare una transizione fluida e senza interruzioni. Le modifiche alle istruzioni di compilazione dovranno muoversi nella stessa direzione. Il tema sarà al centro di un talk a cura di Ricicla.tv in programma a Ecomondo il prossimo 6 novembre.


