Rifiuti elettrici: 7 Sistemi Collettivi per un network d’eccellenza


impianto raee

Cresce la rete dei Sistemi Collettivi dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche italiani che hanno deciso di mettere a sistema il proprio know how per dare vita ad un network capace di assicurare qualità e sostenibilità ambientale nel trattamento dei Raee. Con l’adesione dei consorzi Cobat ed ecoR’it, sale infatti complessivamente a sette il numero di Sistemi Collettivi italiani che promuovono nel nostro Paese l’utilizzo di WeeeLabex nella verifica dei processi di trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche dei Raggruppamenti R1 (Freddo e Clima) e R3 (Tv e monitor). Quelli cioè più delicati da gestire, data la presenza al loro interno di sostanze estremamente pericolose per l’ambiente e la salute umana.

WeeeLabex (acronimo di Weee Laboratory of Excellence, ovvero “Laboratorio di eccellenza dei Raee”) è un progetto ideato dal Weee Forum in collaborazione con i principali stakeholder della filiera Raee e co-finanziato dalla Ue nell’ambito del programma Life+. WeeeLabex ha l’obiettivo di definire sia gli standard di qualità per la raccolta, il trasporto e il trattamento delle varie tipologie di Raee sia una modalità uniforme e strutturata di verifica del rispetto di questi standard in tutti i Paesi europei, attraverso auditor qualificati e opportunamente formati.

Ecodom, Ecolight, ERP Italia, RAEcycle, Remedia insieme con Cobat ed ecoR’it gestiscono complessivamente oltre il 90% dei rifiuti elettrici ed elettronici generati ogni anno in Italia. L’impegno dei sette Sistemi Collettivi va nella direzione di creare un network di eccellenza nel trattamento dei Raee, in grado di effettuare la completa rimozione delle sostanze dannose per l’ambiente e di spingere ai livelli massimi raggiungibili il recupero delle materie prime seconde. Il progetto ha avuto in questi anni risultati ampiamente positivi: sin dal 2014 gli impianti di trattamento dei Raee operanti in Italia hanno raccolto in modo costruttivo la sfida posta da WeeeLabex, assicurando standard più elevati di qualità: ad oggi, gli impianti di trattamento certificati WeeeLabex in Italia sono 24, su un totale di 118 nei 16 Paesi europei.

La progressiva adesione dei Sistemi Collettivi italiani allo standard europeo di qualità per la gestione dei rifiuti Raee viene nelle more dell’adozione da parte del Ministero dell’Ambiente dell’atteso decreto attuativo sul “trattamento ottimale”, che recependo gli obblighi dettati dal decreto legislativo 49 del 2014, dovrebbe fissare una volta per tutte gli standard di tutela ambientale obbligatori per le imprese italiane che gestiscono rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Un decreto fondamentale, la cui adozione, attesa ormai da due anni, contribuirebbe secondo gli operatori di settore ad arginare le ancora troppo diffuse pratiche di trattamento non ottimale. Pratiche economicamente vantaggiose, dal momento che non rispettano vincoli di salvaguardia ambientale, che oltre a danneggiare l’ecosistema alterano la concorrenza tra imprese sul mercato del riciclo dei Raee.

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