Roma, rifiuti: nasce ‘Daje’, il comitato pro termovalorizzatore

Presentato il primo comitato nato per appoggiare la scelta del sindaco Gualtieri di dotare la Capitale di una tecnologia waste to energy

L’annuncio della costruzione di un nuovo termovalorizzatore a Roma, lanciato un po’ a sorpresa dal sindaco capitolino Roberto Gualtieri, continua ad infiammare il dibattito. Dopo il gran rifiuto dei ministri pentastellati, che nella serata di lunedì, in polemica con il governo, hanno scelto di non votare il decreto legge che conferisce al primo cittadino della Capitale i poteri speciali necessari ad accelerare l’iter amministrativo per la realizzazione del nuovo impianto, arriva il primo comitato pro termovalorizzatore. Si chiama ‘Daje’ e raccoglie esponenti del mondo dell’associazionismo, della politica, giornalisti e imprenditori “che hanno a cuore le sorti di Roma, oltre a cittadini stufi di costose, precarie, inefficienti e ambientalmente insostenibili soluzioni di ripiego nello smaltimento dei rifiuti urbani”.

“Finalmente – scrivono i fondatori del Comitato – il sindaco Gualtieri osa spezzare il tabù che ha condannato da decenni la città ad essere comunemente collegata all’emergenza rifiuti. Annunciando la costruzione entro quattro anni di un moderno termovalorizzatore a controllo pubblico per chiudere il ciclo dei rifiuti all’interno del proprio territorio, il sindaco di Roma allinea la metropoli al resto delle capitali europee tutte dotate di impianti di smaltimento intelligente della parte non recuperabile dei rifiuti e fornendo così anche un contributo energetico al fabbisogno cittadino. I termovalorizzatori non sono un ostacolo alla raccolta differenziata anzi, un’esperienza ventennale dimostra che la fanno progredire”.

Il Comitato animerà il dibattito sul tema attraverso i propri profili social (Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin) e mediante iniziative e incontri tesi a contribuire ad aiutare la cittadinanza a maturare una nuova consapevolezza sulla necessità di questo tipo di impianti. “Siamo un gruppo aperto, senza affiliazioni ideologiche – precisano i promotori del movimento d’opinione – semplicemente uniti dal convincimento che per la pulizia e il decoro di Roma sia giunta l’ora di superare l’ostruzionismo da parte di un’idea di ambientalismo fatto soltanto di atteggiamenti chiusi e in fuga dalla realtà. Per questo manifestiamo il nostro appoggio alla decisione del sindaco di dotare Roma di una tecnologia waste to energy”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *