Rifiuti da manutenzione fognaria, nuovo formulario rinviato al 1 luglio

Slitta al primo luglio l’entrata in vigore del nuovo modello di formulario per il trasporto dei rifiuti da manutenzione fognaria. La proroga disposta per rendere il documento “interoperabile e fruibile agli applicativi gestionali”

Rinviata al 1 luglio l’entrata in vigore del nuovo formulario unico di identificazione per la raccolta e il trasporto dei rifiuti provenienti dalle attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie pubbliche e private, comprese le fosse settiche e i bagni mobili. La proroga è stata disposta dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali con una delibera adottata ieri. Il modello sarebbe dovuto diventare pienamente operativo tra poco più di una settimana, il 30 aprile, ma l’ente del Ministero della Transizione Ecologica ne ha disposto il rinvio, si legge, per renderlo “interoperabile e fruibile agli applicativi gestionali in uso presso gli operatori economici”. Una decisione maturata a valle del confronto con le associazioni delle software house.

il modello, garantisce l’Albo, sarà disponibile sul portale web dell’ente già a partire dal primo giugno, “in modo da consentire, fino al 30 giugno 2022 – si legge nella delibera – un periodo di sperimentazione finalizzato a testarne le funzionalità e la fruibilità per le imprese interessate”. La numerazione unica di identificazione e la vidimazione del modello di formulario verranno apposte in modalità virtuale grazie al sistema Vi.Vi.FIR, già interoperabile con i principali software per la gestione dei rifiuti e, per gli operatori che non ne fossero provvisti, raggiungibile anche dal portale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali tramite interconnessione applicativa con il servizio. Il gestore, ricorda l’Albo, “dovrà preventivamente accreditarsi secondo le regole in uso nel sistema Vi.Vi.FIR, per attivare l’interoperabilità applicativa anche sul nuovo modello di formulario”.

Una volta in vigore, spiega l’Albo, il formulario unico sarà utilizzato per accompagnare il trasporto del rifiuto dai diversi luoghi in cui viene effettuata l’attività di pulizia manutentiva, fino al raggruppamento temporaneo effettuato nel rispetto delle condizioni di cui all’articolo 183, comma 1, lettera bb) del D.Lgs. 152/2006, oppure direttamente ad impianto autorizzato al trattamento. Il documento unico integra il registro di carico e scarico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *