Chicco Testa confermato all’unanimità alla guida di Assoambiente per altri due anni. Tra le priorità del nuovo mandato, semplificazione normativa, sviluppo degli impianti e sostegno alla competitività delle imprese del riciclo. All’Assemblea anche Alessandro Bratti di ARERA, che ha sottolineato l’importanza del confronto tra Autorità e operatori per migliorare la regolazione del settore
Semplificazione normativa, rafforzamento della capacità impiantistica e competitività delle imprese. Saranno queste le direttrici principali dell’azione di advocacy di Assoambiente, l’associazione che rappresenta le imprese italiane attive nei settori dei servizi ambientali, che anche per i prossimi due anni sarà guidata da Chicco Testa, confermato alla presidenza dall’assemblea dell’associazione. Un mandato rinnovato all’unanimità, che rilancia l’impegno dell’associazione sul fronte delle politiche industriali per l’economia circolare, della regolazione e delle nuove sfide poste dal quadro normativo europeo.
“Ringrazio l’assemblea per la fiducia accordatami. Nei prossimi due anni continueremo a lavorare per rafforzare il ruolo delle imprese dei servizi ambientali come protagoniste della transizione verso un’economia sempre più circolare, sostenibile e competitiva”, ha dichiarato Testa. Un obiettivo che, secondo il presidente di Assoambiente, richiede condizioni di mercato e un quadro normativo favorevoli agli investimenti, all’innovazione e allo sviluppo degli impianti, superando gli ostacoli che ancora rallentano la valorizzazione dei rifiuti come risorsa.
Tra le priorità del nuovo mandato figura la semplificazione e razionalizzazione di un sistema regolatorio giudicato ancora troppo complesso, insieme al rafforzamento della dotazione impiantistica nazionale, considerato indispensabile per ridurre il ricorso alla discarica e sostenere lo sviluppo delle filiere del recupero. Centrale anche il tema della competitività industriale, con la richiesta di strumenti in grado di sostenere il mercato delle materie prime seconde e favorire un maggiore impiego dei materiali riciclati nei processi produttivi. “È necessaria una politica industriale per l’economia circolare con strumenti capaci di sostenere il mercato delle materie prime seconde”, ha sottolineato Testa.
Un capitolo specifico dell’attività associativa sarà dedicato alla regolazione dei servizi pubblici locali e all’evoluzione delle politiche europee. Tra i dossier indicati da Testa figurano l’atteso Circular Economy Act, le questioni energetiche, lo sviluppo del biometano e l’impatto del sistema europeo di scambio delle quote di emissione, l’ETS, sulle imprese del settore. Temi destinati a incidere in misura crescente sulle strategie industriali degli operatori e sulla sostenibilità economica degli investimenti nell’economia circolare.
Proprio sul fronte della regolazione, l’assemblea ha registrato l’intervento di Alessandro Bratti, componente del Collegio di Arera, che ha richiamato l’importanza di mantenere un dialogo costante e costruttivo tra l’Autorità e le imprese del settore. Un confronto necessario per raccogliere le istanze degli operatori e valutare possibili interventi di miglioramento e semplificazione del quadro regolatorio, mantenendo fermi gli obiettivi di tutela degli utenti e di sostenibilità del sistema.
La riconferma di Testa arriva in una fase nella quale il comparto dei servizi ambientali è chiamato a confrontarsi con sfide che vanno oltre la gestione dei rifiuti, intrecciando politiche ambientali, industriali ed energetiche. Dalla disponibilità di infrastrutture per il trattamento alla valorizzazione delle materie prime seconde, incluse quelle critiche e strategiche, fino alla riduzione del conferimento in discarica e all’incremento del recupero di energia, il rafforzamento della filiera rappresenta una condizione essenziale per tradurre gli obiettivi dell’economia circolare in opportunità concrete di sviluppo, competitività e resilienza industriale.
Assoambiente rappresenta oggi circa 900 imprese, tra aziende associate direttamente e realtà aderenti attraverso altre associazioni, attive lungo l’intera filiera dei servizi ambientali: dalla raccolta e gestione dei rifiuti al riciclo e al recupero di materia ed energia, fino allo smaltimento degli scarti e alle attività di bonifica.






