Il dato approvato dall’assemblea annuale di Comieco conferma il raggiungimento anticipato degli obiettivi europei al 2030 per il riciclo degli imballaggi in carta e cartone. Il 10 luglio a Palazzo San Giacomo il punto sulla raccolta e sul riciclo, nel primo anno del nuovo accordo di programma quadro Anci-Conai per la filiera
Il riciclo degli imballaggi in carta e cartone si conferma sopra il 90% anche nel 2025. Secondo quanto emerso dall’assemblea ordinaria dei consorziati Comieco, il tasso di riciclo della filiera cellulosica italiana si attesta al 93,1%, consolidando il raggiungimento anticipato degli obiettivi europei fissati al 2030.
Il dato è contenuto nel Piano Specifico di Prevenzione, approvato il 17 giugno a Milano dall’Assemblea annuale del Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, insieme al Bilancio consuntivo 2025 e al Bilancio previsionale 2026. Un risultato che conferma il ruolo della filiera del riciclo di carta e cartone come uno dei segmenti più avanzati dell’economia circolare italiana.
I risultati completi e l’andamento della raccolta differenziata saranno al centro della presentazione del 31° Rapporto Comieco sulla raccolta e il riciclo di carta e cartone in Italia, in programma venerdì 10 luglio 2026, alle ore 10, a Napoli, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, sede del Comune. L’appuntamento annuale del Consorzio offrirà una fotografia aggiornata delle performance nazionali e territoriali del settore, con un focus sui dati 2025 e sulle prospettive della filiera.
La presentazione arriva in una fase di cambio di passo per la governance degli imballaggi conferiti al servizio pubblico. Dal 1° maggio 2026 sono infatti operativi i primi allegati tecnici del nuovo Accordo di Programma Quadro Anci-Conai 2025-2029, tra cui quello dedicato alla carta. Il nuovo regime introduce una maggiore copertura dei costi efficienti del servizio, un aumento progressivo dei corrispettivi riconosciuti ai Comuni e ai soggetti convenzionati e un collegamento più stretto tra valorizzazione economica, qualità della raccolta e prestazioni industriali della filiera.
Per la carta, l’intesa tra Anci e Comieco prevede che il valore riconosciuto per gli imballaggi cellulosici salga da 157 euro a tonnellata nel 2026 fino a 170 euro a tonnellata nel 2029, rispetto ai 128 euro previsti nell’ultimo anno del precedente accordo. Cambia anche il peso della quota convenzionale di imballaggi nella raccolta domestica congiunta, che passa dal 44% del precedente accordo al 56% nel 2026, per arrivare al 60% nel 2029: un adeguamento che riflette la crescita del packaging cellulosico nei flussi urbani, anche per effetto di e-commerce, delivery e sostituzione della plastica con materiali a base carta.
Il nuovo Allegato Tecnico Carta rafforza inoltre il ruolo della qualità. Tra le novità figura l’introduzione di una fascia “premium” per le raccolte con impurità inferiori al 2%, destinata a ricevere una maggiorazione del corrispettivo. La logica è quella di spostare progressivamente il sistema da una gestione centrata sui quantitativi intercettati a un modello più industriale, in cui la qualità dei materiali raccolti diventa condizione decisiva per l’effettivo avvio a riciclo.
Il Rapporto Comieco del 10 luglio consentirà quindi di leggere il dato del 93,1% non solo come conferma della maturità della filiera, ma anche come punto di partenza di una nuova fase. La sfida, per Comuni, gestori e sistema consortile, sarà mantenere performance già superiori ai target europei, migliorando al tempo stesso qualità dei conferimenti, efficienza del servizio e capacità di intercettare correttamente le frazioni più complesse, a partire dagli imballaggi compositi.
La partecipazione all’evento è prevista tramite iscrizione online dal sito di Comieco.





