Acqua, passi in avanti verso la governance resiliente: siglato accordo ARERA-Autorità di bacino

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Redazione Ricicla.tv
20/10/2026

ARERA e le sette Autorità di bacino distrettuale firmano un protocollo per integrare regolazione del servizio e governance della risorsa. Tra gli ambiti operativi: resilienza, riuso delle acque reflue, acque meteoriche, qualità dell’acqua e coordinamento tra piani di bacino e servizio idrico


La sfida della resilienza idrica passa anche per una maggiore integrazione tra bacini distrettuali e gestori del servizio. Con l’Autorità di regolazione a fare da snodo e raccordo tra chi è chiamato a governare e tutelare la risorsa e chi, attraverso la regolazione e la gestione del servizio, deve garantirne un utilizzo efficiente e sostenibile. È tutto qui il senso del protocollo d’intesa sottoscritto da ARERA e dalle sette Autorità di bacino distrettuale, che mette nero su bianco una collaborazione già sperimentata sul campo e prova ora a trasformarla in un metodo stabile di lavoro per affrontare gli effetti del cambiamento climatico sui sistemi idrici.

“Il cambiamento climatico ci impone di potenziare le infrastrutture idriche e di costruire la capacità di adattamento dei sistemi con un approccio integrato, come chiedono anche le direttive europee. Con questo Protocollo, ARERA e le Autorità di bacino distrettuale si danno regole comuni per lavorare insieme sulle priorità condivise” ha dichiarato il presidente di ARERA, Nicola Dell’Acqua. L’intesa, ha chiarito ARERA, è immediatamente operativa.

Nei giorni scorsi era stato lo stesso Dell’Acqua ad anticipare l’avvio di una stagione di maggiore collaborazione e integrazione tra regolazione del servizio e governance distrettuale aprendo anche alla possibilità di nuovi strumenti regolatori per “finanziare opere e infrastrutture sovrambito”. Una prospettiva suggellata, in quell’occasione, anche dal protocollo d’intesa siglato tra WAREG, la rete europea dei regolatori dei servizi idrici, e INBO, l’International Network of Basin Organisations. Un’intesa a livello europeo nel solco della quale si inscrive, a strettissimo giro, l’accordo nazionale ARERA-Autorità.

Sul piano operativo, il protocollo individua una serie di ambiti prioritari di collaborazione sui quali far convergere pianificazione distrettuale e regolazione del servizio. Tra questi figurano l’applicazione dell’indicatore di resilienza idrica introdotto da ARERA (e già oggetto di collaborazione nell’ambito dell’aggiornamento dei Piani distrettuali) il riutilizzo delle acque reflue depurate come leva di adattamento alla siccità, l’attuazione della nuova disciplina sulle acque destinate al consumo umano, la gestione delle acque meteoriche nei centri urbani e, soprattutto, il rafforzamento della coerenza tra Piani di gestione delle acque e pianificazione del servizio idrico integrato. “Unire le diverse competenze, ambientali ed economiche, degli enti rende le misure dei piani efficaci. La collaborazione è sempre esistita ma in questo caso significa affrontare le varie questioni in maniera integrata”, chiarisce Alessandro Bratti, componente del collegio di ARERA.

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