Biometano, via libera definitivo all’estensione delle tempistiche Pnrr

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Redazione Ricicla.tv
15/04/2026

Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto Pnrr. I tempi di realizzazione degli impianti a biometano finanziati dal Piano saranno prolungati fino ai primi mesi del 2028. Entro giugno 2026 il Gse dovrà sottoscrivere gli atti d’obbligo con gli aggiudicatari degli incentivi


Gli interventi finanziati dal Pnrr per la realizzazione di impianti a biometano potranno essere portati a termine, a seconda dei casi, entro i primi sei mesi del 2028. Lo prevede la legge di conversione del decreto Pnrr adottata in via definitiva dal Senato con voto di fiducia. Il provvedimento dovrà imprimere lo sprint finale all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e rendere operative le modifiche concordate dal governo con l’Ue nell’ultima rimodulazione. Inclusa la revisione delle linee d’investimento su biometano, agrivoltaico e comunità energetiche rinnovabili, che verranno trasformate in “programmi di sovvenzione” da affidare al Gse.

Entro giugno 2026 il Gestore dovrà subentrare al Ministero dell’Ambiente nella titolarità delle risorse e sottoscrivere gli atti d’obbligo con i soggetti beneficiari dei contributi. A partire dalla data della sottoscrizione, i beneficiari avranno 24 mesi per portare a termine gli interventi. Una soluzione che, di fatto, prolunga di due anni l’orizzonte di spesa rispetto a quello originariamente previsto dal Pnrr. La linea d’investimento sul biometano, nello specifico, sarà trasformata in un programma da 2,23 miliardi di euro. Risorse che dovranno supportare circa 550 interventi, tra realizzazione di nuovi impianti e revamping di impianti esistenti.

I progetti sono stati selezionati nell’arco di cinque gare e potranno beneficiare di una tariffa incentivante, oltre che del contributo in conto capitale finanziato dal Pnrr. Gli atti d’obbligo andranno sottoscritti tutti entro giugno 2026. Sarà questa, e non più il raggiungimento dei 2,3 miliardi di metri cubi di nuova capacità produttiva, la milestone da raggiungere per sbloccare la decima e ultima tranche di pagamenti del Pnrr. Poi, per il completamento dei lavori, i beneficiari delle sovvenzioni avranno altri due anni. Una boccata d’ossigeno per le imprese, che da tempo avevano lanciato l’allarme per il rischio di non riuscire a rispettare la scadenza del giugno 2026. Cosa che avrebbe comportato la perdita della parte più ambita dell’incentivo, ovvero il contributo a fondo perduto del 40% dei costi d’intervento, lasciando loro la sola tariffa incentivante.

Parallelamente all’estensione delle tempistiche, il Gse ha aggiornato le regole operative per le tre linee d’investimento trasformate in facility, con indicazioni sui rapporti con i soggetti che hanno diritto ai contributi, fatti salvi i provvedimenti di concessione già adottati e le graduatorie già approvate. Sempre in materia di biometano, nei giorni scorsi è arrivato anche il via libera alle prime misure operative di Arera per il taglio degli oneri di connessione. Nella delibera 67/2026/R/gas adottata dal collegio lo scorso 11 marzo si chiarisce, tra l’altro, che nel preventivo di spesa che i gestori di rete dovranno inviare entro 85 giorni alle imprese che richiedono la connessione di un impianto, occorrerà fornire “l’evidenza che il richiedente deve pagare il 30% dell’importo complessivo”.

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